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I dettagli

Stiamo faticando un pochino nel pensare ai dettagli, siamo sommersi di impegni e scadenze, ma ci stiamo sforzando di rendere questo matrimonio il più possibile nostro.

Il porta fedi si è un po’ creato da solo, o meglio abbiamo avuto delle aiutanti speciali: le rondini. A marzo 2014 la nostra casa è stata ferma per qualche settimana, le rondini hanno pensato di costruirsi un nido tra i travi del porticato, purtroppo non è mai stato abitato perché poi sono ripresi i lavori e probabilmente le rondini si sono un po’ spaventate. Abbiamo pensato che un nido vero e proprio potesse essere uno speciale porta fedi, confezionato con un vecchio pezzo di legno come supporto e due rose per appoggiarci le fedi.

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Welcome pack: Non sapete quanto mi faccia impazzire questa cosa, il “come dovrebbe essere” lo si può vedere ad esempio qui, il com’è è invece qui sotto. Il numero di invitati e il budget pongono molti limiti, mi sono orientata semplicemente a fiocco per l’auto, fazzolettini di emergenza e salviettina umidificata.

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Il porta riso non ha una storia così romantica, io ci tenevo a farli perché li trovo molto carini e sinceramente anche molto comodi: quando mi danno il riso sulla mano lo perdo sempre prima di lanciarlo perché ho le mani piccole. Ho fatto il porta riso con la collaborazioni di 3 aiutanti, abbiamo usato carta da pacco, la tecnica origami (qui metto un link, ce ne sono tanti, questi pacchettini si possono usare anche come porta popcorn se fatti in un formato un po’ più grande), il timbro al grido di “l’abbiamo fatto, ammortizziamo i costi” e un fiocchetto fatto con lo spago per pacchi. Semplice e veloce da fare.

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Tableau de marriage e table settings.
Ho pensato tanto al tableau de mariage, non volevo fosse una cornice riempita, avrei preferito qualcosa di più movimentato come questo o questo. In realtà per quanto il tableau de mariage possa essere parte dell’allestimento è necessario considerare che deve essere prima di tutto utile. Monica, che gestisce la Casa dei Gelsi mi ha fortemente consigliato di posizionare il tableau lì vicino all’ingresso perché quello è il posto perfetto, purtroppo l’alto numero di invitati ha precluso delle opzioni, ci sarebbe servito troppo spazio. Nonostante io non sia molto sviabile dalle mie idee, ho avuto la lucidità di riconoscere che l’indicazione di Monica fosse l’unica strada percorribile.  Tecnicamente si trattava di una cornice in legno con dei cartoncini, il nome dei tavoli era semplicemente un numero, una volta raggiunto il proprio tavolo un secondo cartoncino raccontava un aneddoto di me e Matteo legato al numero del tavolo: un modo molto semplice per raccontare qualcosa di noi. Qui li potete leggere tutti.

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Emergency kit:Per quanto io cerchi di organizzarmi bene e portare tutto il necessario, quella di un matrimonio è sempre una giornata lunga, per agevolare la permanenza degli ospiti abbiamo pensato di raccogliere alcuni oggetti che potessero aiutare a passare una bella giornata. Purtroppo non abbiamo nemmeno una foto, era una scatolina in legno messa sui bagni del ristorante, con qualche salviettina, fazzolettino, lacca spray etc. La versione figa sarebbe una cosa tipo questa. Ho fatto anche una mini versione per le testimoni e per la mia mamma, nelle quali ho aggiunto un bigliettino di ringraziamento.

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